Motion Graphics: tutto ciò che c’è da sapere

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Nel mondo della Grafica, a prendere sempre più piede è questa tendenza a donare movimento alle grafiche statiche. Il settore della Grafica che si occupa di queste operazione è chiamato, appunto, Motion Graphic. La finalità che si prestabilisce la Motion è quella di comunicare un messaggio in maniera inusuale, originale e mescolando componenti video ma anche musicali che vanno a colpire la sfera emozionale dell’utente che osserva e ascolta questo tipo di contenuto. Vediamo un po’ le origini della Motion Graphic, gli strumenti che utilizza e quale tipologia di contenuti realizza.

Le origini della Motion Graphic

La Motion Graphic Milano, così come Londra ed universalmente in tutto il mondo è considerata proprio come “Grafica in movimento”. Per questo, possiamo dire che l’origine si può ricondurre al XIX secolo quando fecero la prima comparsa i libri in movimento. Con l’avvento dell’elettronica e dei nuovi media, le grafiche iniziarono a prendere vita e non essere considerate più come elementi statici. I primi esempi sono da ricondurre agli anni ‘50-’60 e sono presenti nei titoli di testa dei film dove le grafiche venivano utilizzate per introdurre lo spettatore nell’atmosfera della pellicola.

Ad essere definiti i pionieri della Motion Graphic sono sicuramente i coniugi Bass (Saul ed Elaine) che furono i primi ad inserire delle grafiche in movimento nel film Carmen Jones di Otto Preminger per un semplice motivo: “il pubblico deve essere coinvolto fin dal primo frame”.

Da questa intuizione, pochi anni dopo, John Whitney capì che la Motion Graphic doveva essere considerata una vera e propria forma d’arte. Negli anni ‘60 aprì la prima industria che si occupava di realizzazione di sigle per programmi televisivi e film. Indovinate un po’ il nome di questa nuova azienda? Esatto, la Motion Graphic Inc e negli anni ‘70 fu il primo ad impiegare strumenti digitale per la realizzazione di grafiche in movimento. La Motion Graphic era appena nata! Con il passare degli anni si è raffinata e soprattutto, è diventata più accessibile a tutti anche grazie alle performance di computer sempre più professionali che facilitano il lavoro e lo rendono più facile.

Quali software si utilizzano

Come abbiamo più volte detto all’interno dell’articolo, la Motion Graphic si occupa di dare movimento alle grafiche statiche ed inserire quegli effetti video e musicali che colpiscono la sfera emozionale degli utenti che guardano questa tipologia di contenuto.

I programmi più utilizzati sono: Adobe After Effects , Discreet Combustion e Apple Motion. Lo svantaggio, ahimè, è che questi software sono a pagamento e sono acquistabili a pacchetto. Nonostante i prezzi siano abbordabili, per un grafico freelance non è di certo una spesa affrontabile. 

A questi programmi è necessario affiancare altri software per poter che permettano la progettazione, la realizzazione e l’inserimento di elementi in 3D. I più indicati sono Maya, 3D Studio max e Maxon Cinema 4d ma si può a ricorrere anche a pacchetti OpenSource come Blender.

Per realizzare dei progetti di Motion Graphic, uno degli strumenti più diffusi è sicuramente il sistema di particelle: una tecnologia di animazione che consente di proiettare molteplici elementi animati. Questo lavoro viene chiamato animazione procedurale. Le particelle sono elementi visibili soltanto durante il loro ciclo di vita. Hanno delle caratteristiche ben precise che sono:

  • forma;
  • colore; 
  • dimensione;
  • peso;
  • ciclo di vita;
  • velocità.

Sono dei punti in 3D o 2D rappresentati da diversi elementi animati come videoclip o parti testuali. Queste particelle sono generate da un emettitore che le diffonde sotto forma di un unico punto, una linea, forme geometriche diverse o di altri elementi quali: oggetti di uso quotidiano oppure loghi d’azienda.

A seconda del progetto, si può valutare anche di combinare più emettitori come nel caso in cui si voglia rappresentare un’esplosione dove sono necessari vari altri aspetti come il fuoco, i fumi e i detriti.

In cosa è impiegata la Motion Graphic

Oltre ad essere impiegata come già detto nei titoli di testa e di coda dei film, la Motion Graphic è molto utilizzata anche all’interno di video musicali. Ma anche nei video promozionali per la presentazioni di prodotti. Un esempio è quello prodotto da Pirelli che ha realizzato un graphic novel digitale per i 147 anni dalla fondazione ha realizzato una serie di illustrazioni digitale per far ripercorrere agli utenti la storia dell’azienda.

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