Pulizia dei denti in gravidanza: l’igiene orale per chi è in dolce attesa

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Recenti studi scientifici dimostrano che la pulizia dei denti in gravidanza è legata a una maggiore probabilità di parti prematuri (in particolare per la gravità delle infezioni parodontali). Proprio per questo l’igiene orale, essenziale fin dalla tenera età, si rivela parte integrante di una gravidanza equilibrata e ben controllata. In un periodo così delicato, pieno di grandi cambiamenti ormonali e fisiologici, possono manifestarsi facilmente carie, erosioni dello smalto, infiammazioni alle gengive e malattie parodontali. E questo può comportare conseguenze negative anche per la salute del feto.
È importante quindi sapere bene come curare la propria igiene orale durante la gravidanza.

Come curare i denti in gravidanza?

La pulizia dei denti e della cavità orale in gravidanza necessita degli upgrade rispetto a quella standard. Oltre alla pulizia giornaliera (che comprende il lavaggio dei denti, il passaggio del filo interdentale e l’utilizzo del collutorio), ci sono alcune semplici azioni che se eseguite aiutano a controllare la salute orale in modo più specifico, quindi utili soprattutto nel periodo di dolce attesa:

  • mangiare spesso (4-5 pasti al giorno) quantità contenute (non esagerate) di cibo nutriente, come carni magre ben cotte, pesci cucinati arrosto o al vapore, latticini e derivati espressamente magri, verdura e frutta ben lavata, limitando se possibile uova, grassi, e zuccheri;
  • bere spesso e in modo abbondante (secondo le indicazioni dell’European Food Safety Authority durante il periodo di gravidanza la donna dovrebbe bere almeno 1,5-2 l di acqua al giorno), limitare caffè e tè, eliminare del tutto bevande alcoliche;
  • utilizzare spazzolini delicati e dentifrici al fluoro (assolutamente consigliato per eseguire la fluoroprofilassi, senza ricorrere all’utilizzo di integratori non più raccomandati vista la mancanza di un’evidenza scientifica) non abrasivi;
  • in caso di nausea e conseguente vomito, aspettare mezz’ora prima di lavarsi i denti, meglio sciacquare subito la cavità orale con acqua e bicarbonato, per neutralizzare l’acidità della cavità orale;
  • dopo mangiato masticare chewing gum con xilitolo, poiché questo aiuta nelle prevenzione contro le carie; trattandosi difatti di uno zucchero dal potere dolcificante, dona un sapore piacevole senza però produrre gli effetti dannosi del saccariosio.

Dal dentista in gravidanza: i trattamenti che si possono fare

In un periodo tanto delicato è fondamentale scegliere con attenzione i trattamenti da fare. Che si tratti di estetica o di salute, è sempre necessario chiedere agli esperti. Per quanto riguarda i trattamenti ortodontici, nei paragrafi qua sotto abbiamo preso in esame tre possibili situazioni: interventi chirurgici, pulizia dentale e trattamenti estetici.

Interventi chirurgici ortodontici in gravidanza

Se si tratta di interventi rimandabili è meglio evitare (soprattutto nel primo e terzo trimestre). Nel caso invece di interventi urgenti a causa di un dolore persistente o un’infezione, allora questi devono essere effettuati, anche nel caso in cui sia necessaria l’anestesia (possono essere utilizzati anestetici privi di vasocostrittori). Ogni fonte d’infezione non fa assolutamente bene al feto!

Pulizia dentale in gravidanza

Soprattutto nel secondo semestre (meno delicato del primo) sono molto consigliate delle sedute di igiene orale. È bene infatti controllare la proliferazione batterica e il rischio di contagio per il nascituro.

Trattamenti estetici in gravidanza

Tutto ciò che non è urgente o necessario per il controllo della salute orale, è meglio rimandarlo. Trattamenti estetici o chirurgici non impellenti sono da evitare, soprattutto nel primo trimestre (più delicato) e nel terzo (dove la mamma è più stanca).

Bisogna sottolineare che è di essenziale importanza che tutti questi trattamenti (dalla semplice pulizia dentale fino all’intervento chirurgico) vengano eseguiti nei momenti in cui la mamma è più rilassata. Aumentare lo stress già presente può portare a conseguenze dannose per la madre e il feto.

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