Paura e Traumi nel Cane: come aiutarlo con i Fiori di Bach

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Può succedere che i nostri amici a quattro zampe vengano spaventati e/o traumatizzati  da un individuo, da un oggetto o da un evento in particolare che non abbiamo potuto né prevedere, né controllare né abbiamo saputo gestire correttamente. Tranquilli: nella maggior parte dei casi, il problema si può risolvere adottando alcuni metodi e abbinando alcuni fiori di Bach, specifici per la paura, ansia e traumi.

Paura e Traumi nel Cane: come aiutarlo con i Fiori di Bach 1

La paura è un’emozione che permette all’animale, cosi come anche a noi umani, di evitare situazioni e attività potenzialmente pericolose.
Si tratta di un meccanismo adattativo, che fa sì che l’individuo apprenda che certi stimoli preannunciano qualcosa di spiacevole e che alcune azioni hanno esito dannoso: come conseguenza di tale apprendimento, questi stimoli saranno evitati e le azioni non verranno ripetute.

Fin da piccoli umani e cani  durante il periodo dello sviluppo neuronale, imparano ad accettare gli aspetti  del proprio ambiente sociale e fisico riconoscendoli come normali e a reagire con paura verso nuovi eventi.
Per questo motivo è molto importante far socializzare il proprio cane in questo periodo, che va dalle 3 alle 12 settimane di vita. In questo arco temporale si forma la struttura neurologica portante che riguarda tutto ciò che riconosceranno come normale nella vita futura.

È pertanto essenziale che il cucciolo faccia esperienze positive legate a molti eventi differenti durante i primi mesi di vita, poiché questo apprendimento potrà in seguito preservarlo da risposte ai medesimi  eventi correlate alla paura. Infatti, una volta creata una relazione fra uno stimolo e un’emozione positiva, sarà difficile che in seguito il cane associ quello stesso stimolo a una risposta emotiva negativa.

Se il Cane ha Paura di un Oggetto o Soggetto Specifico

Se il cane ha paura verso un oggetto, per esempio un capello o un ombrello, oppure di una persona, per esempio, il postino, senza che ci sia stata una relazione tra di loro, questa paura nasce proprio dalla mancata conoscenza verso l’oggetto o il soggetto.

La soluzione si trova introducendo gradualmente l’elemento di disturbo (oggetto/soggetto), con il tempo e con la pazienza.

Nel caso il cane abbia subito un vero e proprio trauma, se è stato condizionato direttamente da un evento, per esempio da un altro cane con i quali ha interagito attivamente, la spiegazione è l’errata o traumatizzata conoscenza.

Cosa Fare e Cosa Non Fare

Quando il cane ha paura, l’atteggiamento corretto è quello di rimanere tranquilli, e far rimanere tranquillo l’animale.

È importante premiare il proprio animale ogni volta che smette di manifestare segni ansiosi, come cercare insistentemente le attenzioni del proprietario o mugolando. Nel caso reagisca inaspettatamente in modo positivo e rilassato a una situazione che di solito procura paura, i premi vanno raddoppiati.

È sconsigliato fargli le coccole quando è spaventato, perché rinforzerebbe la sua paura. Normalmente i proprietari tendono a rassicurare il cane impaurito con carezze e parole dolci.
Tale comportamento è deleterio perché viene percepito  dal cane come una manifestazione di approvazione che crea in lui un conflitto: carezze e parole dolci = va bene avere paura.Anche punire l’animale per il comportamento ansioso è scorretto: la punizione può rinforzare la percezione dell’animale secondo cui lo stimolo è qualcosa da temere, dato che si risolve in una esperienza negativa.

Allo stesso modo è sbagliato forzare l’animale a vivere una situazione che gli procura un’emozione negativa.

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