Risparmiare sulle tasse è possibile? Vediamo come

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Tutti noi dipendenti ogni mese ci ritroviamo, nostro malgrado, a dover purtroppo constatare un enorme differenza tra ciò che il nostro datore di lavoro versa come corrispettivo per la nostra attività lavorativa e ciò che realmente incassiamo. Ciò è dovuto al famoso cuneo fiscale, molto di moda negli ultimi tempi grazie ad un intervento da parte dell’attuale Governo che ha ne ha disposto una riduzione che segue la stessa teoria della progressività fiscale e dunque si traduce in una riduzione del beneficio all’aumentare della RAL.

Il Cuneo fiscale non è altro che la somma delle Tasse dirette, indirette e previdenziali che lo Stato incassa sul nostro stipendio. Ma se per ottenere una riduzione di questo tipo bisogna, così come avvenuto ora, attendere un provvedimento statale, cosa possiamo fare autonomamente per vedere ridurre il monte delle tasse da versare e che dunque si possa tradurre in un aumento del nostro stipendio netto?

Detrazioni fiscali: cosa sono e come usufruirne

A nostro vantaggio esistono le Detrazioni fiscali; risultano vantaggiose nel caso di redditi medio-bassi e non sono altro che una restituzione in termini percentuali che si applica su diversi capitoli di spesa che quotidianamente siamo costretti ad affrontare e che vanno a ridurre l’ammontare totale delle tasse che per legge siamo costretti a versare nelle casse statali. Per maggiori informazioni vi consiglio di visitare numerosi siti che si occupano di questo argomento tra i quali merita nota di rilievo www.730precompilato.it dove al seguente link sono elencati le principali detrazioni nate o confermate dalla Manovra 2020.

Tra le principali detrazioni che portano ad una rimborso del 19% della spesa sostenuta vi troviamo:

  • Spese sostenute per i Mutui Ipotecari;
  • Spese in ambito medico-sanitario;
  • Spese sostenute per le cure mediche dei disabili
  • Spese per attività sportiva non agonistica;
  • Spese veterinarie;
  • Spese per abbonamenti al trasporto pubblico
  • Spese per il fitto di alloggi per studenti universitari
  • Spese scolastiche dei figli

Tutto ciò assieme a tantissimi altri capitoli di spesa che se affrontati in maniera corretta possono portare ad un rimborso delle tasse da non trascurare. Naturalmente per ciascuno di questi esistono dei limiti e delle indicazioni che potete approfondire sul sito sopra indicato e che potrebbero portarvi ad enormi vantaggi fiscali.

A queste vanno aggiunte tantissime altre detrazioni che presentano un valore del rimborso ben più alto del 19% come: detrazioni per spese di ristrutturazione, efficentamento energetico, bonus mobili, ristrutturazione facciate, bonus giardini, e tante altre ancora.

Dovete solo informarvi per cogliere l’opportunità migliore che vi possa garantire un vantaggio economico anche di migliaia di euro che, così come avviene ad esempio per le detrazioni in ambito edilizio, ci possa consentire un risparmio nel lungo periodo (parliamo di 10 anni) ma su cifre considerevoli.

Deduzioni cosa sono e come beneficiarne

Ulteriore vantaggio di cui si può usufruire riguarda le deduzioni fiscali. Queste vanno a vantaggio delle classi più agiate, quindi dei redditi medio/alti, ed anche in questo caso i vantaggi non sono trascurabili.

A differenza delle Detrazioni che, come abbiamo visto sopra, intervengono riducendo l’ammontare delle tasse che dobbiamo versare per legge, le deduzioni intervengono riducendo a monte il valore totale della nostra retribuzione lorda e dunque di conseguenza il valore delle tasse da versare che vengono calcolate su questa.

Si possono applicare solo ad alcuni capitoli di spesa come:

  • Contributi per le pensioni integrative;
  • Contributi obbligatori versati per i collaboratori domestici;
  • Erogazioni liberali a favore di enti sociali, istituzioni scolastiche, enti benefici, ONLUS, istituti religiosi;
  • Spese per le adozioni internazionali nel limite del 50% del totale delle spese sostenute;
  • Le spese mediche per l’assistenza di disabili in particolari situazioni.

Ci sono alcuni capitoli di spesa che dal mio punto di vista possono essere presi in considerazione da molti dipendenti che hanno una RAL annua che supera i 28.000 euro, come quello della previdenza complementare che comporta due vantaggi sostanziali. In prima battuta serve, così come avviene per i piani di accumulo o i conti deposito offerti dalle banche, a creare un fondo, in questo caso gestito da una qualsiasi delle compagnie alla quale decidete di rivolgervi, meglio a circuito aperto che chiuso, che possa garantirvi una pensione aggiuntiva a quella che nel futuro vi sarà erogata dall’INPS. Risulta difficile pensarci ora ma se pensiamo che riconcorriamo le forme di investimento migliori che possano garantirci un vitalizio futuro questa è la forma più corretta da usare.

A questo primo aspetto bisogna sottolineare il vantaggio pratico che ne emerge dal punto di vista fiscale per quanto concerne il risparmio sulle tasse di cui si può beneficiare. Infatti la cifra che deciderete annualmente di versare come previdenza complementare, fino ad un massimo di 5124 euro annui, potrà integralmente essere dedotta dalle vostre tasse. Ciò significa che su questa cifra non sarete obbligati a versare nemmeno un euro in tasse. Inoltre, allo stato attuale delle cose, il prelievo in tasse su ciò che sarà erogato sulla pensione complementare sarà del 16%. Dunque si profila in risparmio almeno del 20% se considerate di sottrarre dalla tassazione tutte le cifre che sprofilano i 28.000 euro di RAL. Esiste una migliore forme di investimento?

Sperando che la legislazione resti invariata nel tempo lasciamo a voi la scelta su come investire sul vostro futuro ma soprattutto su come risparmiare sulle tasse.

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