Revisione bombole metano per auto

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Le  motorizzazioni a metano in Italia sono ancora una scelta di nicchia, anche se a livello europeo il 2018 ci ha visto sul podio per questa tipologia di acquisti: sono state oltre 37 mile le auto a metano vendute, pari al 2% del mercato tolale.
Perché le auto a metano rappresentano una valida alternativa ad auto diesel, elettriche, ibride o alimentate a GPL? È presto detto: i costi di gestione più contenuti e le agevolazioni fiscali di cui beneficiano si accompagnano alla possibilità di circolare durante i blocchi del traffico e all’interno delle zone a traffico limitato (come la famosa Area C a Milano).

Come per le auto a combustibili liquidi, anche per le automobili a metano scatta l’obbligo di revisione, non solo dell’automobile ma anche dello stesso impianto e delle bombole. Abbiamo fatto un po’ di chiarezza per quanto riguarda la normativa vigente.

Come funziona la revisione delle bombole?

Prima di tutto bisogna trovare un’officina autorizzata, che si occuperà delle operazioni di smontaggio. La bombola (o le bombole, se più di una per impianto) saranno inviate a uno dei due centri nazionali per il collaudo: uno in provincia di Bologna (San Lazzaro di Savena) e uno in provincia di Ancona (Jesi).

Qui le bombole vengono:

  • pesate, per valutare eventuali difformità rispetto al peso iniziale;
  • ispezionate internamente ed esternamente, per verificare eventuali aspetti che possano compromettere la solidità della struttura (crepe o ammaccature);
  • sottoposte a diversi test di resistenza (uno sottoponendole a una pressione idrostatica a 300 bar, un altro tramite ultrasuoni, ecc).

Se la bombola supera tutto questo processo di verifica, viene rimandata indietro con l’indicazione di “Revisione passata” e la data del test.

Se invece la bombola non è più idonea al suo scopo, viene rottamata e sostituita con una bombola di recente fabbricazione, senza costi aggiuntivi per il possessore.
Superati i vent’anni di utilizzo, le leggi europee prevedono comunque l’obbligo di sostituzione e smaltimento delle vecchie bombole, per questioni relative alla sicurezza: pensiamo infatti, in caso di incidente, come potrebbe comportarsi una bombola così avanti con l’età

Dopo quanto tempo serve la revisione delle bombole?

L’impianto montato sull’auto e la sua omologazione determinano la data di scadenza.

Ai sensi della normativa nazionale (DGM), la revisione delle bombole di metano per automobili deve essere eseguita obbligatoriamente per legge ogni cinque anni.

La data si calcola a partire dalla prima immatricolazione del veicolo (attenzione: immatricolazione, non messa in strada!).
Altra cosa a cui prestare attenzione: l’impianto montato sulla tua auto risponde alla normativa europea R110 ECE/ONU? Se sì,  la revisione va fatta prima: dopo quattro anni dalla prima immatricolazione e poi, a seguire, ogni due anni.
Da ricordare, infine, che la revisione va sempre fatta entro la fine del mese di competenza.

Come si può verificare la tipologia di omologiazione?
Nel vano motore, è presente un cartellino GFBM. Ad ogni revisione dell’impianto (o alla prima installazione dell’impianto stesso) viene rilasciato o aggiornato.

Mancata revisione delle bombole a metano: rischi e sanzioni

Il codice della Strada disciplina anche la revisione delle bombole di metano auto. Attenzione a revisionarle nei tempi stabiliti, se si vogliono evitare le sanzioni previste dall’articolo 80.

Recita infatti l’articolo: “Chi effettua rifornimento con bombole scadute incorre in una sanzione amministrativa pari a 168 euro ed il ritiro della carta di circolazione”.

Dove fare la revisione delle bombole metano auto?

La revisione delle bombole metano per auto deve essere effettuata presso uno dei centri autorizzati da S.F.B.M. S.p.A. (Servizi Fondo Bombole Metano). Di solito però per stacco, consegna, ritiro e rimontaggio ci si rivolge ad un installatore o anche a un distributore di metano per auto, come questo.

Nel caso in cui l’auto sia a metano di serie con bombole ad omologazione europea, possono effettuare l’operazione solo gli installatori in possesso di attestato CUNA. Normalmente ci si può rivolgere anche alle officine autorizzate della Casa.

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