Realizzazione gazebo a Roma

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A Roma la primavera arriverà presto, ed è già tempo di pensare a come organizzare il proprio giardino o cortile. La realizzazione di un gazebo a Roma (scopri le soluzioni di Iacoangeli) è una soluzione sempre più popolare, che richiede però alcuni interventi e accorgimenti. Vediamo insieme quali sono, cercando di offrire una panoramica sulle tipologie di gazebo che si possono installare liberamente e su quelle che invece richiedono un’autorizzazione edilizia o paesaggistica.

Realizzare un gazebo a Roma senza autorizzazioni

La legislazione per quanto riguarda l’edilizia è molto precisa, anche se in continua evoluzione. Esiste un elenco di opere che si possono realizzare liberamente nel proprio giardino privato, senza richiesta di autorizzazione al Comune di residenza. Devono avere determinate caratteristiche e, di fatto, non essere considerate opere edilizie. La differenza fondamentale da tenere in considerazione quando si sta valutando la possibilità di utilizzare un gazebo nel proprio giardino, è quella tra decorazione e arredi temporanei, e veri e propri interventi edilizi. Nel primo caso parliamo di tende, coperture leggere, pergolati rimovibili. Per installarli non sono necessarie autorizzazioni particolari, in quanto questi elementi sono appunto considerati elementi decorativi o di arredo temporanei. Anche dal punto di vista paesaggistico, non è necessaria alcuna autorizzazione. Si tratta di soluzioni non permanenti, ma perfette per le stagioni primaverili ed estive. La gamma di prodotti di questo genere è molto ampia, e include modelli con una struttura portante in legno, in alluminio o perfino in ferro battuto.

Tipologie di gazebo che hanno bisogno di autorizzazioni

Quindi quali sono le tipologie di gazebo che invece hanno bisogno di specifiche autorizzazioni edilizie o paesaggistiche? Secondo la legislazione corrente, tutte quelle strutture che siano stabilmente assicurate al suolo, magari annesse a un edificio e oltre determinate dimensioni, hanno bisogno di autorizzazioni. Se una struttura viene quindi interpretata dalla legge come un manufatto edilizio, questa necessiterà di autorizzazione e non potrà godere dei vantaggi relativi all’edilizia libera. Il materiale utilizzato non è un elemento importante. Anche una struttura coperta da semplici teloni idrorepellenti può essere considerata un manufatto edilizio e quindi assoggettata alla legislazione relativa alle opere che necessitano di autorizzazione. Quello che fa davvero la differenza è il fissaggio al suolo della struttura portante, che rende un intervento permanente e lo priva quindi della caratteristica fondamentale (la facilità della rimozione e la natura temporanea) delle opere incluse nell’elenco relativo all’edilizia libera. Esiste una eccezione che riguarda invece strutture come pergolati, tettoie o modelli di gazebo permanenti, quindi assicurati al suolo, ma fino a trenta metri quadri di dimensioni. In questo caso l’autorizzazione richiesta è quella paesaggistica di tipo semplificato.

Quale gazebo scegliere

Ricapitolando quanto detto fino a ora, se state pensando alla realizzazione di un gazebo a Roma, gli elementi da prendere in considerazione sono diversi. Il più importante riguarda la differenza tra edilizia libera e a interventi che invece richiedono particolari autorizzazioni. Oggi sul mercato esistono tipologie di gazebo e strutture simili come chioschi e pergolati che non implementano elementi in muratura, e che rimangono stabili e sicure anche in giornate ventose, senza per questo dover essere infisse al suolo in modo permanente. Orientarsi su questo tipo di modelli permette di risparmiare tempo e di evitare tutta la burocrazia legata alla richiesta di autorizzazioni. Inoltre l’utilizzo di una struttura temporanea facilita anche la manutenzione e permette di scegliere di volta in volta la soluzione più adatta alla stagione. Se invece non possiamo fare a meno di una struttura permanente, il consiglio è quello di orientarsi su un chiosco non più grande di trenta metri quadrati, in modo da poter richiedere quantomeno l’autorizzazione paesaggistica semplificata.

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